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Il tenore vitaminico degli alimenti

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Scritto da Arturo   
Giovedì 23 Aprile 2009 08:47

Il valore vitamico di un alimento viene determinato con metodiche specifiche, che sono:

  • microbiologiche, il valore vitamnico si determina per mezzo dello sviluppo di microorganismi (batteri o leviti);

  • chimiche, reazioni chimiche particolari che con la produzione di colori e della loro intensità ne determinano la percentuale;

  • fisico-chimiche, analisi cromatografiche che misurano l'assorbimento o la fluorescenzaa diverse lunghezza di onda. In precedenza i campioni sono trattati con un procedimento enzimatico che simulano la digestione dell'alimento e liberano a vitamina, misurata successivamente.

 

Il dosaggio vitaminico avviene in milligrammi; p.p.m. (parte per milione)= 1 mg/kg, U.I. (Unità Internazionali) ha pesi differenti a seconda del tipo di vitamina infatti una U.I. Di:

-Vitamina A equivale a 0,3 microgammi di trans-vitamina A alcol cristallina,

-Vitamina D equivale a 0,025 microgrammi di colecalciferolo,

-Vitamina B1 equivale a 0,003 mgdi tiamina cloridrato,

-Vitamina C equivale a 0,05 mg di acido ascorbico.

 

I dati analitici del valore vitaminico degli alimenti si debbono pendere in cura per quanto segue:

  • Il valoreanalitico non sempre risponde alle reali disponibilità biologiche

     

  • Le vitamine sono composti instabili

  • I trattamenti a cui si sottopongono gli alimenti (calore) provocano la perdita di vitamine.

 

Gli integratori alimentari

Per legge i conenitori di cofezionamento delle vitamine debbono indicare la quantità esatta della vitamina contenuta, le dosi di impiego consigliate e la data di scadenza. La validità di questi

 prodotti è generalmente di sei mesi, se il prodotto è conservato nel modo idoneo, pur tuttavia i trattamenti che subisce il mangime, dove l'integratore è inserito, possono ridurre tale termine.

Oltre a questo, per gli integratori si deve fare attenzione:

- altri componenti, gli oligoelementi e la colina favoriscono la degradazione delle vitamine;

- tipo di supporto, il pH incide sulla stabilità delle vitamine, come la umidità, particolare importanza si deve attribuire al supporto, per la sua ganulometria ed il suo peso specifico, per un dosaggio omogeneo nel mangime. Le vitamine liposolubili si distribuiscono, in modo omogeneo, se il supporto è oleoso.

- le vitamine stabilizzate, (microincapsulate, chelate) sono meno esposte a deterioramento, ma debbono avere una maggiore biodisponibilità.

 

Arturo Giorgioni
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