La digeribilità della razione in breve |
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| Scritto da Arturo |
| Lunedì 04 Maggio 2009 09:10 |
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La digeribilità della razione è la maggior fonte di disponibilità di energia e di elementi nutritivi messa a disposizione dell'animale. I ruminanti, proprio per questa particolarità, il rumine, hanno un sistema digestivo più efficiente rispetto ai monogastrici, riuscendo ad utilizzare al massimo le sostanze fibrose; la digeribilità complessiva della razione è pertanto inflenzata dalla efficienza del rumine. La digeribilità ruminale è migliorata dalla efficienza della flora ruminale con l'uso di tamponi, microelementi, vitamine, acidi grassi ramificati, lieviti vivi, funghi, enzimi ma può essere anche rallentata da alimenti non appropriati , acidi grassi insaturi non protetti, alimenti scondizionati con presenza di tossine fungine o che abbiano subito fermentazioni da cattiva conservazione. Le varie componenti della razione interagiscono tra loro per effetto associativo, la presenza di un alimento può deprimere od esaltare la digeribiltà di un altro. Gl effetti associativi dipendono dai contenuti dei vari fattori, glucidi, proteine, grassi e dalla loro degradabilità ruminale; così come dalla loro presentazione (Unifeed) e dai trattamenti tecnologici subiti (Temperature alte, protezione by pass); dalla evenuale aggiunta di stimolatori la flora ruminale e dalle temperature ambientali. Il tenore in proteine della dieta, la fermentescibilità ruminale degli alimenti, il rapporto tra foraggi e concentrati, la modalità di somministrazione degli alimenti , il livello nutritivo, le temperature ambientali, la umidità dell'aria, agiscono sulla ingestione volontaria degli alimenti e in conseguenza sulla digestione. Pasti troppo abbondanti riducono la digestione;l a presentazione dell'alimento (concentrati o foraggi troppo trinciati) aumentano la velocità del transito intestinale. La riduzione della digeribilità ruminale comporta: - minore rendimento dei foraggi; - orientamento delle fermentazioni ruminali verso la produzione di acidi grassi volatili e diminuizione del titolo di grasso nel latte; - aumento indiscriminato del bypass ruminale, che deve essere indirizzato solo per alcuni principi nutritivi poichè l'efficienza della digeribilità intestinale è limitata. Arturo Giorgioni
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