Cresce in Italia la richiesta di turismo rurale |
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| Scritto da Riccardo Bellini |
| Martedì 12 Maggio 2009 13:16 |
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Il turismo enogastronomico e rurale in Italia continua il trend positivo con un giro di affari calcolato in 5 miliardi di euro, attualmente rappresenta uno dei veri "motori" del turismo Made in Italy. Gli eno-appassionati in giro per l'Italia pongono come motivazione principale la ricerca di enogastronomia mentre mettono in secondo piano le motivazioni di viaggio più classiche, come il mare e le città d'arte, affrontano vacanze brevi, da 1 a 2 notti, ma ben organizzate, privilegiando propri interessi particolari dall'enogastronomia di tendenza a quella di uno specifico territorio, dal wellness allo shopping, al collezionismo per esplorare nuove destinazioni e aumentare le motivazioni di viaggio. A conferma della domanda internazionale di turismo rurale in Italia, fortemente in crescita, sono gli ultimi dati provenienti da Biteg 2009 (Borsa Internazionale del Turismo EnoGastronomico). L'Italia è stata rappresentata dai 130 seller provenienti da 13 regioni, mentre gli operatori della domanda selezionati sul territorio nazionale e internazionale hanno totalizzato 190 presenze. I "compratori" più numerosi sono stati gli operatori scandinavi, sempre più interessati ai tour culturali dedicati alla scoperta del territorio; il trend generale mostra la crescita del turismo rurale in Italia, così come l'abbinata wellness e sport all'enogastronomia si conferma volano di un nuovo turismo, sinonimo del viaggiare slow nel Belpaese, a discapito della vacanze mordi e fuggi. Valorizzare il comparto gastronomico vuol dire valorizzare la cultura italiana dell'enogastronomia rafforzando il valore dei prodotti locali e l'identità culturale nazionale. Riccardo Bellini |
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