Defogliatura per uve di qualità |
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| Scritto da Francesco |
| Sabato 06 Giugno 2009 12:10 |
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Una operazione colturale importante da fare nel vigneto è quella della defogliatura. Questa operazione consiste nell'asportazione di una certa frazione di foglie nella fascia prossima al grappolo. Perchè fare questa operazione?
Ha numerosi risvolti importanti fare questa operazione nel modo e nei tempi corretti, per ottenere molti risvolti positivi sull'uva prodotta.. I vantaggi sono:
Riassumendo l'operazione permette di ottenere così uve più sane dal punto di vista fitosanitario e di qualità organolettiche migliori, tali da avere un'ottima base di partenza per produrre un buon vino.
L'operazione può essere svolta:
Analogo discorso può essere fatto per la lotta alla tignoletta (Lobesia Botrana) e alla tignola della vite(Eupoecilia Ambiguella), in cui la pulizia del grappolo e la sua migliore esposizione favorisce l'efficacia del trattamento insetticida contro questo insetto carpofago, che se non attentamente monitorato, può causare ingenti danni alla produzione. Notevolmente superiore la capacità di lavoro, rispetto alla defogliatura manuale. Sicuramente quest'ultima tecnica può avere effetti negativi, specie in annate particolarmente calde, in cui il grappolo rimane più esposto al sole, con il rischio di subire scottature, e di perdere parte di aromi ( specie per varietà a bacca bianca). Si hanno perdite di peso del grappolo (perciò minore produzione) e in genere diminuiscono le rese di trasformazione in vino, con aumenti di feccia. Bisogna porre particolare attenzione durante lo svolgimento dell'operazione poiché un azione troppo incisiva della defogliatura può portare danni diretti al grappolo, con ammaccature sui piccoli acini o asportazioni più o meno ampie di porzioni di grappolo. La perdita di aromi è particolarmente evidente in vitigni a bacca bianca, mentre il grado alcolico finale risulterà leggermente superiore alla media, e con una struttura migliore. Importante perciò è operare per tempo (in genere appena finita la fioritura) in una fase in cui il grappolo ha gli acini come un “grano di pepe”, abbastanza resistenti agli urti, così da evitare possibili danni qualitativi e quantitativi alla produzione. Riassumendo la defogliatura fatta con modo e coscienza, permette sicuramente di ottenere uve più sane, meglio mature e ricche, per avere un ottima base per fare un buon vino. Francescon Consolandi
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