Tossicità da Boro |
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| Scritto da Mirco Romani |
| Giovedì 24 Settembre 2009 08:25 |
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Si è giunti da tempo a stabilire con certezza il ruolo insostituibile del B nella costituzione della parete cellulare delle piante e quindi nei processi di formazione e allungamento delle radici e dei germogli, nonché di distensione delle foglie. Appare altresì ormai certa la sua azione nel garantire l’integrità delle membrane cellulari. Alcuni autori attribuiscono a questo micro-elemento numerose altre funzioni, ben più ampie e complesse di quelle fin qui citate, come ad esempio il suo coinvolgimento nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e degli acidi nucleici. Tuttavia questi aspetti sono ancora molto controversi, non sono infatti ben chiari i confini dell’intervento del B nel metabolismo delle piante, nonché le modalità e l’essenzialità di esso nei singoli comparti in cui può agire. Negli animali e ancor più nell’uomo esistono ancora minori certezze sul ruolo del B nell’organismo.
Il B se da un lato appare un elemento indispensabile per le piante e utile per gli animali, risulta tossico se presente a concentrazioni eccessive nell’ambiente di crescita/coltivazione delle prime e se assunto in maniera consistente con la dieta per i secondi. Gli effetti della tossicità da B sulle piante sono ben visibili in diverse zone geografiche e sono state oggetto di diversi studi, in particolare per quanto riguarda l’incidenza sulla resa delle principali specie di interesse economico. Alcuni autori invece conducendo prove su pomodoro e peperone sottolineano una perdita della corretta permeabilità di membrana, nonché un notevole incremento dell’attività della nitrato reduttasi in pomodoro. Tuttavia per quanto riguarda l'attività della nitrato reduttasi altri hanno registrato addirittura comportamenti inversi ad elevate concentrazioni dell’elemento. Dunque le conoscenze riguardo agli effetti fisiologici dell’eccesso di B sono ancora poche e incerte.
Anche nell'uomo seppure le conoscenze siano scarse, appare abbastanza chiaro come quantitativi eccessivi di B possono provocare numerosi problemi di salute.
Il B quando presente a livelli tossici nell’ambiente tende ad accumularsi a concentrazioni molto elevate nella porzione epigea delle piante ed in particolare nelle foglie più vecchie. Appare perciò evidente che ortaggi da foglia cresciuti in queste condizioni rappresentino potenzialmente una pericolosa fonte d’elemento nella dieta umana.
Mirco Romani
Per Approfondimenti consultare:
Alpaslan M., Gunes A., (2001). Interactive effects of boron and salinity stress on the growth, membrane permeability and mineral composition of tomato and cucumber plants. Plant and Soil, 236: 123–128. |
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