La concimazione della vite,oggi, assume molta più importanza rispetto a qualche anno fa, visto che le esigenze del mercato sempre più incentrato sul prodotto di qualità, determinano una maggiore attenzione per tutte le operazioni colturali della vite che mirino ad ottenere un livello qualitativo delle uve sempre più alto e facilitare al massimo il lavoro in cantina, si sa infatti che con uva sana e matura metà del lavoro è fatto, deve essere trasformata in vino seguendo poche basilari regole.
Una di queste operazioni, che va poi ad incidere in modo diretto sul vino è proprio la concimazione.
Se ben eseguita e “misurata”, in base alle reali esigenze della pianta, la concimazione determina numerosi effetti:
- agisce sul rigoglio vegetativo della pianta
- una pianta ben concimata è più resistente alle avversità biotiche e non (parassiti, freddo, stress vari...)
- determina livelli di qualità del frutto ben superiori ad un campione non concimato.
Gli effetti dei tre principali elementi nutritivi sono ben noti e le risposte delle piante alle concimazioni sono molto evidenti specie per l'elemento più mobile come è l'azoto.
Azoto (N): stimola l'attività vegetativa e produttiva, e la piante risponde molto velocemente ad una sua somministrazione. La sua scarsità determina vegetazione stentata e con scarsa qualità. Un eccesso determina vegetazione lussureggiante, una produzione elevata ma di scarsa qualità con una forte predisposizione ad attacchi parassitari.
Fosforo (P): favorisce le difese della vite, e incide sulla qualità del prodotto. Le richieste quantitative sono scarse.
Potassio (K): importante per la sintesi degli zuccheri e per l'equilibrio acido del vino. E' una molecola poco mobile e che facilmente può risultare anche indisponibile per la pianta pur essendo presente nel terreno in grandi quantità a causa di valori di Ph non ottimali.
Come regola base, per la concimazione si può partire da questa semplice equazione:
UF tot= 50-38-72 U.F= unità fertilizzanti (N -P -K)
Questa rappresenta la dose ad ettaro per un vigneto, il quantitativo poi può essere modificato e variare considerevolmente in base a svariate condizioni:
- varietà ed età del vigneto
- tipo di terreno (tessitura e struttura)
- piovosità della zona
- inerbimento vigneto
- obiettivo produttivo
Francesco Consolandi





