Obbligo nella riforma sanitaria americana dei ristoratori all’etichetta sul pasto veloce, da imitare in Italia? |
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| Scritto da Ada Cosco |
| Martedì 30 Marzo 2010 10:18 |
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Brutto esempio per l’america in fatto di alimentazione, quando l’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, ha messo in rilievo l’obesità tra i giovani negli States, che stuzzica il presidente Obama all’obbligo nelle etichette alimentari, delle calorie del prodotto nelle 200 mila catene di fast food, ristoranti free o dintorni. Soprattutto grazie alla nuova riforma sanitaria americana. E’ la Coldiretti che fa il punto della situazione, considerando che i consumatori si rendono conto di come e cosa voler mangiare soprattutto nella grandi distribuzioni automatiche in cui spesso si disconoscono gli “ingredienti”. Trasparenza allora su ciò che entra nelle nostre mense familiari, perché i dati sono veramente preoccupanti soprattutto tra i giovani: peso e soprappeso sono i comuni denominatori che fanno scattare l’allarme alimentare di cui i genitori devono tenere conto. Scommettere sulle proposte dei Farmers Market per sopprimere le cattive abitudini e avvicinarsi al mondo del contadino che a chilometro zero riesce a raggiungere i punti di vendita in città.
Brutto esempio per l’america in fatto di alimentazione, quando l’OMS, l’organizzazione mondiale della sanità, ha messo in rilievo l’obesità tra i giovani negli States, che stuzzica il presidente Obama all’obbligo nelle etichette alimentari, delle calorie del prodotto nelle 200 mila catene di fast food, ristoranti free o dintorni. Soprattutto grazie alla nuova riforma sanitaria americana. E’ la Coldiretti che fa il punto della situazione, considerando che i consumatori si rendono conto di come e cosa voler mangiare soprattutto nella grandi distribuzioni automatiche in cui spesso si disconoscono gli “ingredienti”. Trasparenza allora su ciò che entra nelle nostre mense familiari, perché i dati sono veramente preoccupanti soprattutto tra i giovani: peso e soprappeso sono i comuni denominatori che fanno scattare l’allarme alimentare di cui i genitori devono tenere conto. Scommettere sulle proposte dei Farmers Market per sopprimere le cattive abitudini e avvicinarsi al mondo del contadino che a chilometro zero riesce a raggiungere i punti di vendita in città.
Ada cosco |
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