Progettazione di giardini ed aree verdi: introduzione |
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| Scritto da Luca Melchiorri |
| Martedì 04 Maggio 2010 06:42 |
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Pensiamo a quanti privati si creano il loro piccolo giardino. Questo potrebbe far pensare che quindi non sia una cosa complessa e che può essere alla portata di tutti. Questo può essere vero se consideriamo la fase di impianto delle specie, ovvero piantiamo delle specie che poi "prendono".
Dopo poco ci accorgiamo tuttavia che da una mancata conoscenza degli elementi di base, derivano degli errori più o meno gravi e che possono portare a conseguenze tutt'altro che indolori. Dobbiamo capire a cosa ci serve e cosa vogliamo raggiungere, il nostro obiettivo. Sul come possiamo sbizzarrirci mantenendoci nei parametri che ci siamo dati. Il fascino di questa materia sta nell'impiego di esseri viventi e quindi mutevoli come elementi di arredo, coniugando aspetti estetico-architettonici con altri botanico-funzionali. Le possibilità sono praticamente infinite. Se di progettazione si tratta, dobbiamo anzitutto analizzare la situazione pedoclimatica (ovvero del terreno e del clima) in cui vogliamo inserire il nostro angolo di verde. Generalmente quando andiamo a comprare una pianta dobbiamo sapere se il terreno è umido o arido oppure se è soleggiato o in ombra (completa o parziale) ed infine le temperature che si raggiungono durante le stagioni calde e fredde. Se così non facessimo avremmo dei problemi di gestione delle piante con un numero di interventi (di potatura, irrigazione, trasemine, ecc) eccessivo e con un uso non ottimale delle risorse economiche a disposizione. Potenzialmente potremmo infatti impiegare anche specie non adatte a quel clima ma di contro dovremmo eseguire più interventi e quindi maggiori costi per degli interventi che si renderanno necessari. Per un esempio piuttosto semplice potremmo pensare alla coltivazione di specie mediterranee e tropicali che al nord italia richiedono protezioni durante l'inverno per evitare le gelate; in alternativa potremmo coltivare tali piante in posizioni particolarmente favorevoli, ecco quindi che le limonaie nel lago di Garda o gli oliveti in Liguria possono prosperare grazie ad una corretta progettazione. Questo esempio ci aiuta a capire anche l'importanza di alcuni dei fattori ambientali da tenere in considerazione quali: - latidudine: le piante mediterranee e tropicali al nord Italia; - esposizione: limonaie e oliveti esposti a sud e riparati dalle correnti fredde del nord; - temperatura.
Luca Melchiorri |
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