ScienzeAgrarie.com

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Accreditamento dei distretti agricoli in Lombardia

PDF Stampa E-mail
Scritto da Luigi Pisoni   
Sabato 05 Giugno 2010 21:59

Siamo ormai al rush finale per l’accreditamento dei distretti agricoli in Lombardia: la Regione ha infatti fissato al prossimo 15 giugno il termine ultimo per la presentazione di progetti di distretto rurale, agroalimentare o di filiera da parte di gruppi di imprese, cooperative e associazioni di produttori.

I distretti, lo ricordiamo, rappresentano una particolare forma di aggregazione per le imprese nel settore primario. Concretamente un distretto agricolo nasce da un accordo tra diversi gruppi di imprese agricole e agroalimentari, generalmente già organizzate in cooperative e organizzazioni di prodotto, le quali decidono di dare vita a più alti livelli di aggregazione per giungere alla costituzione di una “società di distretto”, rappresentativa di tutte le realtà economiche aderenti.

Qual è il giudizio del mondo agricolo su questo tema? “L’iniziativa della Regione Lombardia - afferma Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo – è più che apprezzabile e rappresenta uno stimolo forte affinché gli imprenditori agricoli colgano a pieno titolo le opportunità insite nella sfida della collaborazione. Il bando aperto lo scorso 15 marzo con il decreto n. 1757 approvato dalla Direzione Generale Agricoltura è un’occasione per portare il nostro mondo agricolo sulla scena nazionale e internazionale con un ruolo da protagonista”.

Quali sono i vantaggi di questo tipo di aggregazione? “Innanzitutto – spiega Giavazzi – il distretto rappresenta uno stimolo perché le nostre realtà agricole dialoghino maggiormente tra loro. In Bergamasca questa è assolutamente un’opportunità da non perdere, visto il deficit di cultura cooperativa che affligge da noi il settore: si pensi che nella nostra provincia solo il 10% della produzione agricola è veicolato attraverso strutture cooperative a fronte di una percentuale che a livello nazionale ha superato la soglia del 25%”.

Inoltre l’individuazione di un distretto, deliberata dagli organi di governo dell’amministrazione regionale, consente di definire un quadro d’azione all’interno del quale far confluire progetti di sviluppo sostenuti dal settore pubblico e dotati di un superiore livello di riconoscimento, che si traduce anche in forme prioritarie d’accesso a finanziamenti e incentivi. “In poche parole – chiarisce Giavazzi – in situazione di scarsità di risorse pubbliche, i primi soldi erogati vanno di preferenza ai soggetti che hanno dimostrato di sapersi mettere insieme. Per i prossimi mesi la Regione dovrebbe iniziare a chiarire i termini di una legislazione di vantaggio per riempire di contenuti proprio lo strumento del distretto agricolo”.

Per il momento il decreto regionale recentemente pubblicato ha stabilito la possibilità per i distretti che riceveranno l’accreditamento di usufruire di un contributo regionale per un massimo di 60.000 euro: queste somme potranno essere erogate a copertura delle spese sostenute per la costituzione delle società di distretto, vale a dire consulenze, collaborazioni professionali e spese notarili.

Come sarà coinvolto il territorio bergamasco in questo processo di costituzione di distretti agricoli e agroalimentari? “I distretti – fa notare Giavazzi – sono per loro natura aggregazioni che, per funzionare, devono avere una grossa massa critica: pertanto devono avere perlomeno una dimensione interprovinciale. Molte imprese agricole bergamasche potrebbero prendere parte ad un grosso progetto di Distretto zootecnico lombardo, la cui definizione dovrebbe essere ultimata proprio in questi giorni”.

Il distretto in questione, che vedrebbe come soggetto capofila il Consorzio Latterie Virgilio di Mantova, avrà lo scopo di promuovere e rafforzare tre filiere portanti dell’agricoltura professionale lombarda: suinicola, lattiero-casearia e bovina da carne.

Le province coinvolte saranno verosimilmente, oltre alla nostra e a quella del consorzio capofila, anche quelle di Brescia, Cremona, Lodi e Pavia. Il fatturato complessivo delle aziende aderenti potrebbe raggiungere il miliardo di euro.

 

Luigi Pisoni


Share |
 

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email:

Realizzato da FeedBurner

Seguici su:

Servizio newsletter

Inserisci qui la tua email:

  

Delivered by FeedBurner

 

pendrive scienzeagrarie.com

I nostri partner

 

AIGAF

Mercati del contadino


Credits

l nostro Staff è composto da volenterosi collaboratori - non necessariamente legati al settore turistico - che nutrono una profonda passione per il mondo dei viaggi.
Qualora foste interessati a collaborare con noi saremo disponibili a valutare nuove candidature.

Il nostro staff è composto da collaboratori con curriculum agronomico

che nutrono una profonda passione per l'agraria.

 

Le retribuzioni vengono fatte con il sistema di pagamento

di Google AdSense.