Progetto Gelso: il gelso nell’alimentazione Animale |
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| Scritto da Dario Gelo |
| Sabato 26 Febbraio 2011 14:26 |
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Vogliamo, con queste riflessioni, porre all’attenzione di tutti coloro che si interessano, a qualunque titolo, di Agricoltura, una pianta, il Gelso, che pur essendo molto conosciuta, non lo è altrettanto per ciò che riguarda i più svariati utilizzi. E’ una pianta che si adatta a qualsiasi tipo di terreno (argillosi, sabbiosi, poveri, profondi,superficiali ecc.), dalla battigia sino ai 1500 m. slm. Cominciamo con l’occuparci delle sue potenzialità nell’utilizzo per l’alimentazione animale. Il Gelso è conosciuto principalmente quale elemento principe per l’alimentazione del Baco da Seta, è meno noto, però, che Tutti gli animali possono essere alimentati col Gelso, compresi i pesci (quelli erbivori). Poiché il Gelso possiede qualità nutrizionali notevoli, pari e superiori a quelle dell’Erba Medica, può entrare tranquillamente nell’alimentazione animale sia come Foraggio Fresco, sia utilizzato quale componente preponderante nei terreni utilizzati per Pascolo (solitamente per il pascolo, sono utilizzati terreni marginali, poco produttivi), oppure può essere utilizzato essiccato (fieno), o ancora triturato ed impellettato (con l’aggiunta di Sali Minerali ed Integratori Alimentari bilanciate sulle varie specie Animali), quale base per la fabbricazione di mangimi. A tal proposito la Regione Lombardia insieme ai Consorsi Agrari di Lodi e L’Ass.ne Reg.le Allevatori Lombardia, l’ISZA di Padova stanno in lavorando su un Progetto Pilota della durata di tre anni (primavera 2006-dicembre2009), per la valutazione economica dell’utilizzo del gelso sia come foraggera, sia da pascolo che come mangimistica. Un progetto riguardante il pascolo è stato portato a termine, con successo, in Sardegna, nelle stagioni 1993-1995,con greggi di pecore sarde, dalla società Faretra in collaborazione con l’Università di Sassari e l’ENEA, nella Provincia di Sassari. Naturalmente, l’intenzione è quella di sostituire la componente-base Soia e Mais (che potrebbero essere OGM) con il Gelso, per la produzione di mangimi che possono garantire un’assoluta tracciabilità dalla terra alla tavola. Vogliamo ricordare che il Gelso è una pianta che ha il suo sviluppo in primavera-estate e non ha bisogno di irrigazioni, ne di trattamenti antiparassitari, scarsi supporti nutrizionali, garantendo, quindi, nell’utilizzo per l’alimentazione animale, l’assoluta tracciabilità e genuinità di ciò che mangiano le varie specie animali che poi andiamo a trovare sulle nostre tavole. E’ facile constatare che ci troviamo di fronte ad una domanda di mercato notevole, nonché durevole, e ad una offerta di prodotto pressoché nulla. Vogliamo, con queste riflessioni, porre all’attenzione di tutti coloro che si interessano, a qualunque titolo, di Agricoltura, una pianta, il Gelso, che pur essendo molto conosciuta, non lo è altrettanto per ciò che riguarda i più svariati utilizzi.
E’ una pianta che si adatta a qualsiasi tipo di terreno (argillosi, sabbiosi, poveri, profondi,superficiali ecc.), dalla battigia sino ai 1500 m. slm.
Cominciamo con l’occuparci delle sue potenzialità nell’utilizzo per l’alimentazione animale.,
Il Gelso è conosciuto principalmente quale elemento principe per l’alimentazione del Baco da Seta, è meno noto, però, che Tutti gli animali possono essere alimentati col Gelso, compresi i pesci (quelli erbivori).
Poiché il Gelso possiede qualità nutrizionali notevoli, pari e superiori a quelle dell’Erba Medica.
Può entrare tranquillamente nell’alimentazione animale sia come Foraggio Fresco, sia utilizzato quale componente preponderante nei terreni utilizzati per Pascolo (solitamente per il pascolo, sono utilizzati terreni marginali, poco produttivi), oppure può essere utilizzato essiccato (fieno), o ancora triturato ed impellettato (con l’aggiunta di Sali Minerali ed Integratori Alimentari bilanciate sulle varie specie Animali), quale base per la fabbricazione di mangimi.
A tal proposito la Regione Lombardia insieme ai Consorsi Agrari di Lodi e L’Ass.ne Reg.le Allevatori Lombardia, l’ISZA di Padova stanno in lavorando su un Progetto Pilota della durata di tre anni (primavera 2006-dicembre2009), per la valutazione economica dell’utilizzo del gelso sia come foraggera, sia da pascolo che come mangimistica.
Un progetto riguardante il pascolo è stato portato a termine, con successo, in Sardegna, nelle stagioni 1993-1995,con greggi di pecore sarde, dalla società Faretra in collaborazione con l’Università di Sassari e l’ENEA, nella Provincia di Sassari.
Naturalmente, l’intenzione è quella di sostituire la componente-base Soia e Mais (che potrebbero essere OGM) con il Gelso, per la produzione di mangimi che possono garantire un’assoluta tracciabilità dalla terra alla tavola.
Vogliamo ricordare che il Gelso è una pianta che ha il suo sviluppo in primavera-estate e non ha bisogno di irrigazioni, ne di trattamenti antiparassitari, scarsi supporti nutrizionali, GARANTENDO, quindi, nell’utilizzo per l’alimentazione animale, l’ASSOLUTA TRACCIABILITA’ e GENUINITA’ di ciò che mangiano le varie Specie Animali che poi andiamo a trovare sulle Nostre Tavole.
E’ facile constatare che ci troviamo di fronte ad una Domanda di Mercato Notevole, nonché Durevole, e ad una Offerta di Prodotto pressoché nulla.
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