Sì alla partnership commerciale Italia – India |
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| Scritto da Marcello Guidi |
| Sabato 19 Marzo 2011 07:37 |
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Lunedì 14 marzo l’ambasciatore indiano in Italia Shri Debabrata Saha ha partecipato ad un vertice molto sigificativo con alcuni dei principali esponenti di Cesena Fiera e della regione Emilia–Romagna. I presenti si sono soffermati sul fatto che tre aziende agricole su quattro nella provincia di Forlì-Cesena non esportano nemmeno fuori regione. “È necessario – ha rimarcato il presidente di Macfrut Scarpellini rivolgendosi all’ ambasciatore indiano - fornire alle piccole imprese agricole italiane la possibilità di confrontarsi con i paesi stranieri come l’ India”. Questo confronto però deve essere caratterizzato da un sostegno forte alle imprese ortofrutticole che possa sopperire alle notevoli difficoltà che molti agricoltori incontrano nell’ approccio all’export. Inoltre si sono sottolineate le enormi potenzialità di questi accordi comemrciali che possono essere notevolmente affinati e migliorati. A questo proposito il Macfrut 2011 può giocare un ruolo chiave sul panorama internazionale. La richiesta degli organizzatori di Cesena Fiere alla delegazione indiana è stata proprio quella di incrementare nella prossima manifestazione, prevista per ottobre 2011, il numero delle imprese indiane tra gli espositori. In questo modo si potrebbero facilitare le relazioni tra gli espositori stranieri e le imprese italiane proponendo un vero e proprio stand dell’ambasciata atto oltre che a fornire informazioni di qualsiasi genere, anche a stipulare accordi commerciali tra gli interessati. Mister Saha si è detto lusingato dell’invito di Scarpellini e ha ammesso che il settore ortofrutticolo del paese del Gange dimostra verso la tecnologia italiana, in particolare per la lavorazione dell’ortofrutta e per l’ alto livello nel packaging, un’interesse straordinario, finalizzato a risolvere un problema di conservazione dei prodotti che è tipico nel contesto indiano. L’ambasciatore ha definito il Macfrut come un punto di eccellenza del sistema ortofrutticolo e le parti si incontreranno nuovamente visto che la delegazione indiana si è dimostrata estremamente interessata. Ovviamente c’è tanto da lavorare ma questa è la direzione giusta in cui muoversi. L’India infatti è un paese che deve essere inteso e concepito proprio in relazione alle sue grandissime potenzialità e deve essere visto per le enormi possibilità che racchiude per l’agricoltura italiana. L’economia indiana cresce non solo mese dopo mese ma anche a ritmi elevatissimi ed è importante dunque trattare con questo straordinario paese per agire in maniera preventiva su uno dei mercati più interessanti al mondo. Marcello Guidi |
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