Punteruolo Rosso: a che punto siamo? |
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| Scritto da Daniela Zaina |
| Giovedì 31 Marzo 2011 08:51 |
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Ormai è da diversi anni che sentiamo parlare del Punteruolo Rosso (Rhynchophorus ferrugineus), coleottero originario dell'Asia che attacca molte specie di palme.
Dal 2005, anno di inizio dell'epidemia in Italia, a oggi i numeri delle palme attaccate e abbattute sono impressionanti. Il Ministero delle Politiche Agricole ha da poco emanato un decreto di lotta obbligatoria e che fissa dei paletti specifici per lo smaltimento e i controlli, ma che di fatto non aiuta chi si deve occupare della salvaguardia delle palme (Regioni, Comuni o anche semplici cittadini). Infatti nei territori dove l'infestazione è presente da più di tre anni (e cioè la maggior parte di quelli colpiti), il punteruolo viene considerato endemico, inoltre non ci sono fondi per gli abbattimenti e lo smaltimento, per il monitoraggio da parte degli Osservatori fitosanitari, per la potatura e le cure fitosanitarie che possano mantenere le piante in buone condizioni in modo da limitare gli attacchi e la diffusione. La rapidità con cui il Punteruolo Rosso si è diffuso è stata causata: dal commercio di piante infette (l'infestazione può essere a lungo asintomatica) che ne ha causato l'ingresso nel nostro paese, dalle sue abilità di volo (circa 1 km) per trovare nuove piante su cui riprodursi, dalla sua attività continua sia di giorno che di notte e dalla sua veloce e numerosa riproduzione ( si è stimato infatti che una femmina possa deporre fino a 200 uova e che una coppia possa dar vita nell'arco di quattro generazioni a circa 53 milioni di esemplari). Daniela Zaina
Fonti la stampa.it wikipedia |
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