Fattorie didattiche, che passione! |
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| Scritto da Ada Cosco |
| Mercoledì 29 Giugno 2011 12:07 |
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Sono proprio le aziende agricole in questo caso, che si propongono di aggiungere alle loro promozioni, l’attività didattica con un metodo pedagogico tutto madre nature. L’azienda agricola Fazzolari, provincia di Crotone in località Cutro, ha voluto regalare alle scuole del territorio la lunga e solidale esperienza nel campo agricolo con progetti mirati a coinvolgere piccoli bimbi rivolgendosi alla scuola dell’infanzia e, via via crescendo, proponendo dei progetti adeguati ad ogni livello di età. Incominciando da tematiche messe su dalla moglie di Leopoldo, agro-menager, Maria Rosaria Cofone, che abbandonando l’insegnamento ha deciso di preparare proposte serie e spiegare a piccoli e grandi come avvengono alcuni passaggi e mutamenti attraverso semplici attività manuali, non solo guide pratiche ma tenendo costantemente presente il ciclo naturale degli eventi stagionali e i risultati finali nel meraviglioso mondo del contadino. Niente magia, fa tutto la natura!!Tanti sono i progetti che la bucolica insegnante ha raccolto in una manifestazione d’interessi rilegata per benino in una mini raccolta di appunti rivolti alle scuole di vario grado. Ed ogni scuola risponde secondo l’interesse attitudinale. Partendo dal progetto: dal grano alla farina, alla pasta. I bambini dopo essere arrivati in azienda e ricevuti con l’abbondanza con gli ospiti e l’accoglienza che si aggiudica il contadino con torte fatte in casa e latte appena munto dell’azienda Fazzolari, si esce all’esterno in visita ai vari ricoveri:le poche mucche che sostano in azienda, quelle gravide, perché le altre sono al pascolo, così per le pecorelle, gli asinelli le galline, i maialetti….sotto il patio in cui è già pronto un tavolo gigantesco che li aspetta tanti mucchietti di farina quanti sono i bimbi per incominciare la grande prova. Vederli tutti lì, presi dall’impasto e con soddisfazione manipolare quel tocchetto di composto molliccio per farlo diventare un etto di covatelli ( pasta tipica calabrese), dopo averlo assottigliato, spezzettato e adagiato con il pollice sul tipico attrezzo di giunco, leggermente incavato, ecco, che esce la pasta: una piccola conchiglia rigata, per rendere l’idea . Un lavorìo pregevole che vede animatori, insegnanti, soddisfatti del progetto che scatena sicuro interesse. Ma senza dubbio gli studenti ricorderanno che dal grano ne deriva la farina, dalla quale mangiamo ogni giorno il prodotto finale che in questo caso è la pasta. Le spighe di grano sono lì in testa al tavolo rappresentando il cereale per eccellenza che non manca nelle case degli italiani , carboidrati e non solo. E fioccano le domande, i bambini incuriositi incominciano a prendere confidenza con l’entourage, e incomincia un’affiatata corsa al buono, al genuino, al naturale dove l’uomo diventa solo regista gli attori fanno tutto il resto e il patrimonio incontaminato riesce a essere protagonista a lungo termine. Sono 1189 le aziende che si offrono come fattorie didattiche in Italia a partire dalle semine in primavera fino alla vendemmia in autunno ma anche guida alle attività come il casaro ormai in estinzione, ci sono anche le risposte delle potenzialità del nettare bianco e poi i prodotti che sono generi di prima necessità, quasi indispensabili tra alimentazione e salute. Pedagogia attiva del fare attraverso la pratica Il rispetto per l’ambiente diventa anche punto da non sottovalutare per le nuove generazioni. E chi se non il contadino può trasmettere quei valori indispensabili per una corretta vivibilità e riappropriarci del buon vivere attraverso il rispetto della natura. Ada Cosco |
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