Variabili determinanti il valore del capitale terra nuda |
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| Scritto da Patrizio Dal Cero |
| Lunedì 08 Agosto 2011 13:44 |
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Definiamo il Capitale Terra come la terra nuda così come la troviamo al momento della valutazione con tutte le sue potenzialità: è perciò esclusa ogni aggiunta e/o miglioramento (fabbricati, colture arboree, ecc.). Definizione, questa, da non confondersi con quella del Capitale Fondiario quest’ultimo determinato dal Capitale Terra e da tutto ciò che in essa è investito (miglioramenti, ecc.). In sintesi, abbiamo: 1) Capitale Terra = terra nuda 2) Capitale Fondiario = terra nuda + miglioramenti e/o aggiunte (fabbricati, impianti, piantagioni e di quanto altro è immobilizzato con la terra) Nella determinazione del valore della terra nuda si considerano molteplici fattori quali quelli influenti direttamente sui costi e/o sul valore di produzione e conseguentemente anche sul valore del terreno: a) Le caratteristiche chimico/fisiche e biologiche del terreno (produttività naturale del suolo): a. spessore del franco di coltivazione b. struttura e tessitura del terreno c. assenza o meno di sostanze nocive o inquinanti d. presenza di sostanza organica e. ecc. b) Il clima e l’areale pedoclimatico in cui si trova il terreno: quantità, intensità, periodo e frequenza degli eventi piovosi, temperature min e max, escursioni termiche, venti dominanti, velocità e frequenza dei venti, frequenza ed intensità della grandine, siccità, ecc. c) La giacitura, la pendenza, l’esposizione, la viabilità, l’altitudine, la forma e l’estensione dell’appezzamento d) Eventuali vincoli (es. contratti di locazione), servitù (passaggio, elettrodotto, metanodotto, ecc.) , ecc. e) La comodità o meno rispetto ai mercati o ai centri di raccolta/vendita/trasformazione (industrie di trasformazione dei prodotti, mercati ortofrutticoli, centri di raccolta e di conservazione dei prodotti come ad es. gli essiccatoi dei cereali, ecc.) f) Distanza dai nuclei abitativi, condizioni igieniche e salubrità della zona g) Facilità o meno di reperire manodopera agricola anche stagionale h) Contesto paesaggistico, classificazione urbanistica (valore potenziale del terreno) i) Popolazione e condizioni politiche e sociali del contesto j) Vicinanza di sorgenti d’acqua, sotterranee e/o superficiali, utilizzabili per l’irrigazione
Patrizio Dal Cero
1) Economia, contabilità e gestione dell’azienda agraria, P. Rebasti - T. Nardi, Ed. marietti scuola; 2) Elementi di economia agraria, O. Fabbris, Ed. Edagricole; 3) Trattato di estimo, I. Michieli, Ed. Edagricole; 4) Corso di economia ed estimo, S. Ammicabile, Ed. Hoepli; 5) Agronomia generale, L. Giardini, Ed. Patron editore; 6) Fondamenti di tecnologia agraria, G. Menegon – F. Pivotti – G. Xiccato, Ed. Liviana 7) Manuale dell’agronomo, G. Tassinari, Ed. Reda; 8) Fondamenti di estimo: teoria e pratica delle stime, D. franchi – G. C. Ragagnin – Ed. Editore Bulgarini Firenze; 9) Lezioni di estimo, G. Medici, Ed. Zanichelli; 10) Estimo vol. I e II, G. lo Bianco, Ed. Hopli; 11) Appunti di estimo rurale e ambientale, T. Tempesta, Ed. CLEUP; 12) Lezioni di estimo, E. Marenghi, Ed. Il Mulino; 13) Estimo agrario, civile, catastale, M. Vizzardi – L. Piatti, Ed. Calderini; 14) Estimo: teoria, procedure di valutazione e casi applicativi, M. Grillenzoni – G. Grittani, Ed. Calderini; 15) Economia forestale ed estimo, C. Volpini, Ed. Edagricole; 16) Valutazione delle risorse ambientali. G. Bazzani – M. Grillenzoni – C. Malagodi – A. Ragazzoni, Edagricole; |
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