Il seme e la germinazione |
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| Scritto da Angela Matarrese |
| Giovedì 03 Novembre 2011 09:44 |
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La formazione dell’embrione, il suo regolare accrescimento e il suo regolare sviluppo dipendono da fattori nutrizionali e da fattori ormonali.
La maturità dell’embrione è raggiunta durante l'embriogenesi, processo fisiologico durante il quale si ha un accumulo, o in generale un trasferimento, di sostanze verso gli apparati embrionali, i meristemi e i cotiledoni per la creazione del seme. L’utilizzazione nel corso della germinazione delle riserve accumulate nei cotiledoni (foglie embrionali carnose con funzione di nutrimento dell'embrione) o nell’endosperma (tessuto vegetale tipicamente triploide, cioè in cui ogni cellula possiede tre cromosomi per tipo) rappresenta una delle manifestazioni più vistose del periodo di crescita e nutrizione della nuova plantula, che si concluderà quando la pianta sarà in grado di effettuare la fotosintesi. Le riserve (amido, proteine, lipidi) devono essere idrolizzate nei componenti solubili, che saranno trasportati all’asse embrionale per sostenerne la crescita. Il seme è una struttura molto rigida e relativamente resistente e perciò resiste meglio alle intemperie e a fenomeni fisici molto violenti, come ad esempio gli incendi. La velocità di germinazione dei semi è importante per la successiva affermazione delle plantule. I principali fattori che determinano la germinazione del seme sono i seguenti:
Angela Maria Stella Matarrese |
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