La vendemmia del 2011 |
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| Scritto da Adelio Tamburrino |
| Mercoledì 18 Gennaio 2012 17:19 |
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La vendemmia 2011 sarà ricordata come quella di un anno record per la scarsità di uve raccolte: è la più “magra” degli ultimi 60 anni, con 40,3 milioni di ettolitri, un quantitativo inferiore del 14% sul 2010. Tre i fattori che hanno determinato il calo di produzione: il caldo torrido le estirpazioni la vendemmia verde
Se per la vendemmia verde esiste l’attenuante visto che si rende necessario mantenere improduttivo il vigneto per un anno, non si può dire la stessa cosa per il caldo torrido. Fino a metà agosto infatti, la vite è riuscita a superare i momenti di criticità, anche perché le basse e le alte temperature, nonché le piogge, anche se fuori periodo, sono capitate quasi sempre nei momenti di necessità della pianta. Il tutto, però, è stato successivamente vanificato dal caldo torrido estivo che nelle ultime due settimane di agosto e nel mese di settembre ha polverizzato ogni record in termini di temperature ridimensionando sia quantitativamente che qualitativamente la produzione. In ultima analisi c’è da considerare il decremento produttivo dovuto alle estirpazioni alle quali i viticoltori del Meridione hanno fatto ricorso. Basti pensare che nella precedente annata sono stati estirpati circa 9.300 ettari di vigneti che vanno sommati agli oltre 22.000 del 2008 e del 2009. Le regioni Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna l’hanno fatta da padrone ricorrendo maggiormente a tale misura.
Poteva essere un’annata memorabile se non ci fosse stato quel caldo mese di settembre…la qualità dei vini tuttavia ha tenuto grazie e soprattutto alla sanità delle uve, ed i riscontri di cantina confermano gli ottimi livelli per i vini prodotti dalle uve vendemmiate sia precocemente che tardivamente. Da una parte quindi c’è stato un sensibile calo della produzione, dall’altra si sono ottenuti vini con una forza alcolica di notevole considerazione, non sempre, tuttavia, supportata da un altrettanto contenuto di acidi. Diciamo che in generale, la vendemmia 2011 per i bianchi è alquanto interessante con punte di ottimo e di eccellente mentre per i rossi bisogna far riferimento alla forte carica di polifenoli e al grado alcolico. |
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