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La chianina, allevamento in zone non di elite

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Scritto da Domenico Aloia   
Giovedì 17 Settembre 2009 08:23

ChianinaLa Chinina, razza dalle antiche origini, conosciuta fin dai romani, tanto da essere citata da numerosi autori latini tra i quali Plinio il Vecchio ed identificata come “bos magnus et albus” Dai romani ma ancora prima dagli etruschi era utilizzata come razza da lavoro ed inoltre nei cortei trionfali e nei sacrifici sacri.

I bovini chianini hanno trovato il loro habitat naturale principalmente in Toscana (Val di Chiana da cui trae il nome che si sviluppa nelle province di Arezzo e Siena ed è racchiusa tra le colline umbre che circondano il trasimeno ed i monti Cortonesi e si estende fino al limitare della Val d’Orcia) ed in Umbria dove sono allevati in numero consistente, anche se ultimamente l’areale di diffusione si è allargato a regioni limitrofe, quali l’Emilia Romagna. Prima di puntare l’attenzione sulla presenza delle Chianine in Emilia Romagna è necessario descriverne le caratteristiche morfologiche. Attitudine: carne Gigantismo somatico, tanto da essere la più grande razza bovina al mondo e rappresenta una tra le razze da carne maggiormente apprezzate. Mantello: bianco porcellana, nel maschio presenza di peli neri nel treno posteriore, i vitelli a 4 – 6 mesi sono fromentini Musello, lingua, palato ed aperture naturali: pigmentate di nero Testa: leggera, più allungata nelle vacche, fronte ampia nei tori Collo: media lunghezza con giogaia scarsa Corna: medie e corte, nere in punta Arti: lunghi e robusti, piedi piccoli con unghioni duri e resistenti Pelle: sottile e pigmentata Carne: magra, con poco grasso sottocutaneo e di infiltrazione, ottimi sapore e tenerezza. bovino di razza Chianina L’allargamento delle zone di allevamento ha riguardato tra le altre la provincia di Reggio Emilia ed in particolare l’appennino reggiano dove si localizzano 4 aziende che hanno deciso di puntare sulla razza in questione.

A questo proposito l’attenzione è stata incentrata su due allevamenti l’azienda agricola Le Comunaglie località Cinquecerri comune di Ligonchio (RE) e l’allevamento chianine di Canossa, località Banzola di Paullo, comune di Casina (RE) L’azienda agricola Le Comunaglie è inserita nel parco nazionale dell’appennino tosco emiliano e si estende per circa 150 ha coltivati a foraggi, frutteto ed orto e sui quali insistono boschi di quercia, castagno e cerro. All’interno dell’azienda si trova l’allevamento Val d’Ozola iscritto all’A.N.A.B.I.C. (associazione nazionale bovini italiani da carne) nel quale sono allevati con metodo biologico capi chianini (certificati con attestati di conformità AIAB ed ICEA, Istituto per la certificazione etica ed ambientale). Per entrare nel vivo dell’allevamento abbiamo posto alcune domande a Ceccardi Aldo, responsabile dell’azienda 1) Per quale motivo avete deciso di allevare Chinine in provincia di Reggio Emilia, zona non certo d’elezione per questa razza? perché non avete optato per altre razze maggiormente presenti nel territorio? - Nell’ alto appennino reggiano, anche se in piccole quantità, fino all’avvento della meccanizzazione venivano allevate chianine per il traino dei carri e per le arature, anche se a questo riguardo la documentazione fotografica è molto esigua. Il perché della scelta di allevare chianine e non altre razze presenti nella zona (meticci e qualche esemplare di Garfagnina) è dovuta ad un mio gusto personale e ad una affezione alla razza chinina e inoltre ritengo sia uno spettacolo impareggiabile vedere una mandria al pascolo (pascoli posti a 1000 msl) 2) Quali sono le metodiche di allevamento della razza da voi seguite? - Alleviamo allo stato semibrado o brado con linea vacca vitello 3) Nella vostra zona sono presenti altre aziende che allevano Chinine? - Nella zona oltre alla nostra azienda, sono presenti altri 4 allevamenti per un complessivo di circa 250/260 fattrici oltre ai tori da monta e d ingrasso, per un totale di circa 500 capi. Gli animali vengono alimentati esclusivamente con foraggi prodotti in azienda coltivati con metodo biologico Inoltre l’azienda presenta un punto vendita al dettaglio dove su prenotazione è possibile acquistare carne chianina. La famiglia Vibi proprietaria dell’allevamento le Chianine di Canossa, è legata fortemente da oltre 30 anni alla Chianina, razza che alleva nella propria azienda. L’azienda si estende per oltre 100 ha in una zona dell’appennino tosco emiliano posto al centro delle strade che collegano Casina, Canossa e Reggio Emilia, e oltre all’allevamento presenta coltivazioni di cereali e foraggi, ottenuti con metodi biologici (certificati dall’AIAB, associazione italiana agricoltura biologica) utilizzati per l’alimentazione del bestiame e boschi. L’azienda sviluppa la cosiddetta “ filiera corta” vendendo nel proprio spaccio aziendale la carne ottenuta dai bovini Chianini in numerose preparazioni e tagli ( arrosti, bistecche, costate, fiorentine, ecc) Questi due esempi di allevatori che stanno cercando di sviluppare l’allevamento della razza chianina in un territorio non propriamente specializzato va tenuto in elevata considerazione anche perché permette la valorizzazione di zone montane che troverebbero difficilmente l’apprezzamento degli agricoltori ed inoltre diversifica l’offerta rurale della zona. Speriamo che ciò sia di auspicio per lo sviluppo di colture e razze animali non particolarmente presenti in determinate zone nonché la riscoperta di razze in via di estinzione che un tempo caratterizzavano il patrimonio animale (bovino, suino ed ovino in particolare) di ampie fasce del territorio italiano.

Domenico  Aloia


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