A Bergamo uno sportello per l'imprenditoria giovanile in agricoltura |
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| Scritto da Luigi Pisoni |
| Sabato 13 Febbraio 2010 22:26 |
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È stato attivato recentemente presso la sede provinciale di Confagricoltura Bergamo uno Sportello per l'imprenditoria giovanile in agricoltura: si tratta di un’iniziativa messa in campo dall’associazione per rilanciare le politiche di insediamento dei giovani nel settore primario e per sostenere le aziende di recente formazione di fronte all’attuale crisi che ha colpito l’agricoltura provinciale.
“Attualmente nella nostra provincia – dichiara Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo – la percentuale di giovani sul totale degli agricoltori bergamaschi è pari a circa il 21%. A questo nutrito gruppo di imprenditori con meno di quarant’anni intendiamo dedicare un’attenzione particolare, al fine di costruire solide basi per il futuro della nostra agricoltura”. Lo sportello ha le caratteristiche di un punto informativo in grado di raccogliere le competenze di un ampio ventaglio di professionisti a beneficio delle aziende guidate da giovani. Il nuovo servizio fornirà consulenze qualificate in materia di avvio di nuove imprese agricole, di politiche comunitarie per l’insediamento dei giovani, di reperimento di finanziamenti e aiuti pubblici per il sostegno della fase di avvio e delle successive tappe di sviluppo del progetto imprenditoriale. “Tra le attività dello sportello – continua Giavazzi – avrà una notevole rilevanza la parte formativa, che giudichiamo essenziale per la riuscita di qualsiasi strategia imprenditoriale di lungo periodo. Confagricoltura Bergamo ha fatto da tempo la scelta di investire sulla formazione manageriale dei propri associati, ricevendo in questo campo un sostegno forte da parte della Camera di Commercio attraverso la sua Azienda speciale denominata Bergamo Formazione”. Come vedono i giovani il proprio ruolo in agricoltura? “I prossimi anni saranno decisivi per il futuro delle nostre imprese – afferma Alessandro Vecchi, presidente provinciale di Anga Bergamo, l’associazione di giovani imprenditori che fa capo a Confagricoltura –. Ci troviamo di fronte ad uno scenario internazionale sempre più competitivo, dove le distanze si accorciano e le relazioni commerciali devono essere affrontate in un’ottica globale. È in questo contesto che molti giovani agricoltori si troveranno a subentrare nella guida dell’impresa di famiglia con la grossa responsabilità di dover governare processi di innovazione tecnologica e nuove forme di approccio ai mercati agroalimentari”. Dai giovani di Confagricoltura giunge anche una valutazione sulla possibile evoluzione della politica agricola dell’Unione europea. “Nei giorni scorsi – spiega Vecchi – la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha reso noto che entro fine anno sarà avviata una fase ufficiale di riesame delle attuali politiche comunitarie per l’agricoltura in vista di una futura riforma dei meccanismi che le regolano. Il nostro auspicio è che possa instaurarsi un modello di sostegno più premiante per le aziende desiderose di investire, in particolare per quelle gestite da giovani. Attualmente, infatti, sono ancora prevalenti i cosiddetti “aiuti diretti”, che conservano la caratteristica di contributi a pioggia, poco improntati a logiche meritocratiche”. Come dovrà essere, dunque, la politica agricola comunitaria del prossimo futuro? “La politica agricola che i giovani imprenditori vogliono – conclude Vecchi – dovrà essere sempre più orientata al mercato, selettiva, attenta all’innovazione e incentrata sui bisogni di imprese agricole multifunzionali e competitive”.
Luigi Pisoni Tags Giovani imprenditori |
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