Nuovo distretto agroalimentare in Lombardia |
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| Scritto da Luigi Pisoni |
| Venerdì 26 Novembre 2010 18:54 |
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Nei giorni scorsi la giunta regionale lombarda ha accreditato ufficialmente il distretto agroalimentare “Po di Lombardia”, al quale partecipano diverse realtà del territorio bergamasco.
I distretti, lo ricordiamo, rappresentano una particolare forma di aggregazione per le imprese nel settore primario. Concretamente un distretto agricolo nasce da un accordo tra diversi gruppi di imprese agricole e agroalimentari, generalmente già organizzate in cooperative e organizzazioni di prodotto, le quali decidono di dare vita a più alti livelli di aggregazione per realizzare economie di scala e sinergie di vario tipo. “L’accreditamento da parte di Regione Lombardia - afferma Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo – costituisce un riconoscimento importante per il nostro territorio rurale. Lo strumento del distretto rappresenta uno stimolo perché le nostre realtà agricole dialoghino maggiormente tra loro. In Bergamasca questa è assolutamente un’opportunità da non perdere, visto il deficit di cultura cooperativa che affligge da noi il settore: si pensi che nella nostra provincia solo il 10% della produzione agricola è veicolato attraverso strutture cooperative a fronte di una percentuale che a livello nazionale ha superato la soglia del 25%”. Far parte di un distretto procura anche altri vantaggi? L’individuazione di un distretto, deliberata dagli organi di governo dell’amministrazione regionale, consente di definire un quadro d’azione all’interno del quale far confluire progetti di sviluppo con eventuale priorità d’accesso a finanziamenti e incentivi pubblici. “In poche parole – chiarisce Giavazzi – in situazione di scarsità di risorse pubbliche, i primi soldi erogati vanno di preferenza ai soggetti che hanno dimostrato di sapersi mettere insieme. Per i prossimi mesi la Regione dovrebbe iniziare a chiarire i termini di una legislazione di vantaggio per riempire di contenuti proprio lo strumento del distretto agricolo”. Il distretto cui partecipano le aziende bergamasche è di carattere interprovinciale e ha come soggetto capofila il Consorzio Latterie Virgilio di Mantova. Le province coinvolte sono, oltre a Bergamo e Mantova, anche quelle di Brescia, Cremona, Lodi e Pavia. Lo scopo di questa aggregazione – sottolineano da Confagricoltura Bergamo - è quello di promuovere e rafforzare tre filiere portanti dell’agricoltura professionale lombarda: suinicola, lattiero-casearia e bovina da carne. Il fatturato complessivo delle aziende aderenti raggiunge il miliardo di euro.
Luigi Pisoni |
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