La fragola: un'elisir di lunga vita |
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| Scritto da Marcello Guidi |
| Sabato 12 Marzo 2011 09:27 |
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Nella recente conferenza svoltasi a Rimini presso la fiera “Agrifil” molti esperti del settore ed alcuni tra i 620 autori che hanno messo a disposizione le loro conoscenze e i loro studi per realizzare il volume “La fragola”, hanno cercato di descrivere in maniera chiara quelle che sono le peculiarità che ruotano intorno a questo frutto, dando rilievo alla situazione italiana.
Infatti, dopo una breve introduzione al volume, gli interlocutori hanno delineato alcuni punti estremamente rilevanti. In primo luogo si sono analizzate le tappe che stanno alla base della filiera proponendo un quadro semplice e convincente. La fase di campo rimane alla base del tutto, anche se i fragolicoltori italiani si sono trovati in seria difficoltà nell’ultimo biennio. Ci si è mossi verso un generale abbassamento del reddito agricolo che spesso non consente di reinvestire su un prodotto, tanto pregiato quanto delicato, per le innumerevoli spese che concorrono nel sistema produttivo. La lavorazione ed il confezionamento sono divenuti sempre più un elemento di assoluta necessità in quanto attrarre il consumatore è un esigenza e una confezione che sia accattivante per completezza e dettaglio svolge a pieno questo ruolo. La distribuzione finalizzata al soddisfacimento del cliente rappresenta un altro punto essenziale. A questo proposito, infatti, ci sono uffici commerciali il cui compito è proprio quello di collocare nel miglior modo possibile il bene in questione. Infine si ha il consumatore che rappresenta il fine ultimo del sistema di filiera. Oggi la filiera, ed è Renzo Angelini a sottolinearlo, ha bisogno soprattutto di innovazione dal punto di vista tecnico e di una maggior comunicazione. È fondamentale per l’intero settore inserirsi in un mercato e in un consumo che sta cambiando rapidamente. Oggi il consumatore medio guarda tre ore di televisione al giorno questo vuol dire che in un anno si rimane davanti al piccolo schermo per 45 giorni. Non è forse il caso di concentrarsi su campagne pubblicitarie che possano informare e comunicare l’importanza salutare che le fragole, ma i frutti in generale portano con sé? Io direi proprio di sì. Non sarebbe importante sottolineare il fatto che frutti come la fragola per esempio contengono quantità di vitamina C superiore a quella presente negli agrumi? Una delle finalità principali del volume presentato ad Agrifil è proprio quella di enunciare questi aspetti culturali di grande interesse. A questo proposito nel volume è dedicata un’intera sezione all’alimentazione in cui si descrivono anche le proprietà terapeutiche del frutto. Tra le più degne di nota si scopre che la fragola per le sue caratteristiche rafforza le difese immunitarie, migliora il sistema nervoso, è in grado di apportare benefici contro i processi infiammatori, svolge un’azione di antiossidante che protegge dal cancro e mantiene giovani. L’aroma, il profumo e soprattutto il sapore rendono questo frutto squisito ed è dovere di tutti promuoverlo ed incentivare la produzione con una retribuzione adeguata agli agricoltori, elemento base di tutta la filiera. Oggi l’Italia è in grado di soddisfare tutto l’anno la domanda di fragole ed è il quarto paese produttore dopo Spagna, Polonia e Germania. Nonostante le produzioni si stiano arginando rapidamente il consumo di fragola in Europa e nel mondo cresce sempre più. Non denigriamo un settore come questo che può giocare un ruolo chiave nel dopo-crisi. L’imperativo è diffondere e comunicare le caratteristiche straordinarie che rendono unica la fragola. |
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che nutrono una profonda passione per l'agraria.
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