Giovani professionisti: riferimento della Società |
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| Scritto da AIGAF.org |
| Mercoledì 30 Marzo 2011 14:37 |
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“…Oggi più che mai, in una fase economica negativa, i giovani professionisti devono rappresentare un punto di riferimento per la società....Mi riferisco ai 22.000 professionisti – sottolinea Andrea Sisti, presidente Conaf - iscritti in tutta Italia di cui gran parte è al di sotto dei quarant’anni e proprio per questo motivo è di fondamentale importanza aderire ad una cassa previdenziale che si proietta verso un futuro sicuro”.
Così Andrea Sisti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, intervenuto alla Mostra d’Oltremare a Napoli, in occasione di Agrosud 2011, sul futuro previdenziale della categoria, evidenzia il ruolo che il Giovane Dottore Agronomo e Forestale dovrebbe avere nella Società e nella sua stessa categoria.
AIGAF ne è convinta già da tempo.
L’AIGAF nasce proprio per raggruppare i Giovani colleghi e offrire loro uno strumento per interfacciarsi con gli interlocutori Istituzionali.
Questo è il motore dell’Associazione Italiana Giovani Agronomi e Forestali.
Come sottolineato da Sisti, il nostro Ordine conta oltre 22.000 iscritti, la maggior parte dei quali sotto i 40 anni.
Questo significa che non siamo una nicchia portatrice di interessi limitati, un gruppetto di colleghi che vogliono “giocare” a far i grandi. Siamo molti, tanti e soprattutto siamo la Categoria del domani.
Tuttavia siamo frammentati, disgregati ed isolati.
Questo del resto è lo status che ci ha riservato la Società e soprattutto l’attuale mondo del lavoro; il tutto esponenzialmente amplificato dalla grave crisi economica attuale.
Riteniamo, però, che l’unico modo per uscire vincitori da questa schiacciante condizione socio-economica sia investire. Non investire economicamente.
Noi di AIGAF chiediamo qualcosa di più importante: la partecipazione!
La partecipazione è credere in un progetto, esserci, spendere tempo e professionalità perché questo riesca, individuare eventuali criticità e risolverle per rilanciarlo al meglio.
La partecipazione è mettere un po’ di sé in un obiettivo comune, mettersi in gioco per condividere, capire ed interiorizzare. Tutto questo richiede fatica.
AIGAF, forse ambiziosamente, vuole essere il punto di incontro delle idee, la sintesi delle posizioni, la bandiera di istanze comuni e condivise.
Riteniamo la concertazione e la condivisione gli strumenti più idonei a condurre i Giovani Professionisti a rappresentare un riferimento per la Società, proprio così come sottolineato da Sisti.
Giuseppe Romano
Presidente AIGAF
Così Andrea Sisti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, intervenuto alla Mostra d’Oltremare a Napoli, in occasione di Agrosud 2011, sul futuro previdenziale della categoria, evidenzia il ruolo che il Giovane Dottore Agronomo e Forestale dovrebbe avere nella Società e nella sua stessa categoria. AIGAF ne è convinta già da tempo. L’AIGAF nasce proprio per raggruppare i Giovani colleghi e offrire loro uno strumento per interfacciarsi con gli interlocutori Istituzionali. Questo è il motore dell’Associazione Italiana Giovani Agronomi e Forestali. Come sottolineato da Sisti, il nostro Ordine conta oltre 22.000 iscritti, la maggior parte dei quali sotto i 40 anni. Questo significa che non siamo una nicchia portatrice di interessi limitati, un gruppetto di colleghi che vogliono “giocare” a far i grandi. Siamo molti, tanti e soprattutto siamo la Categoria del domani. Tuttavia siamo frammentati, disgregati ed isolati. Questo del resto è lo status che ci ha riservato la Società e soprattutto l’attuale mondo del lavoro; il tutto esponenzialmente amplificato dalla grave crisi economica attuale. Riteniamo, però, che l’unico modo per uscire vincitori da questa schiacciante condizione socio-economica sia investire. Non investire economicamente. Noi di AIGAF chiediamo qualcosa di più importante: la partecipazione! La partecipazione è credere in un progetto, esserci, spendere tempo e professionalità perché questo riesca, individuare eventuali criticità e risolverle per rilanciarlo al meglio. La partecipazione è mettere un po’ di sé in un obiettivo comune, mettersi in gioco per condividere, capire ed interiorizzare. Tutto questo richiede fatica. AIGAF, forse ambiziosamente, vuole essere il punto di incontro delle idee, la sintesi delle posizioni, la bandiera di istanze comuni e condivise. Riteniamo la concertazione e la condivisione gli strumenti più idonei a condurre i Giovani Professionisti a rappresentare un riferimento per la Società, proprio così come sottolineato da Sisti.
Giuseppe Romano Presidente AIGAF
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